DATA10/09/2025CLIENTEGruppo Ferrovie dello Stato

Oltre il transito, la responsabilità ambientale

Le stazioni ferroviarie non sono più semplici luoghi di passaggio, ma veri ecosistemi urbani. Con oltre 430 milioni di viaggiatori stimati dal Gruppo Ferrovie dello Stato nel 2025, queste strutture gestiscono volumi di persone paragonabili a intere metropoli in movimento.

Secondo i dati del Ministero della Salute, circa il 24% della popolazione italiana fuma: proiettando questa percentuale sui flussi ferroviari, ci troviamo di fronte a una sfida gestionale immensa. Senza una strategia precisa, l’abbandono dei mozziconi sui binari e nelle aree di sosta non è solo un problema di decoro, ma un rischio ambientale ed economico per i gestori delle infrastrutture.

La soluzione: lo Smoker Point come presidio di civiltà

Nelle stazioni, il divieto fine a se stesso rischia di essere ignorato a causa della fretta e dell’elevata densità di utenza. La soluzione adottata è un’infrastruttura capillare che trasforma la stazione in un modello di smart city:

  • Capillarità: con una media di oltre 50 Smoker Point per stazione, la raccolta è distribuita lungo i flussi naturali dei passeggeri, prevenendo l’abbandono alla fonte.
  • Totem informativi: ogni punto di raccolta non è solo un contenitore, ma un hub di comunicazione. Segnalano l’area dedicata e raccontano il processo di trasformazione di Re-Cig, innescando un processo di sensibilizzazione di massa.
  • Decoro urbano e sicurezza: ridurre i mozziconi a terra significa diminuire i costi di pulizia speciale, spesso complessa tra le traversine dei binari, e migliorare la percezione di sicurezza e igiene per i milioni di non fumatori in transito.

I risultati: l’impatto nazionale del 2025

Performance Nord Italia (19 stazioni)

Indicatore Valore raggiunto
Smoker Point installati 1.092 (media 57 per stazione)
Rifiuti recuperati 2.654 kg
Unità sottratte all’ambiente Oltre 8,8 milioni di mozziconi
Materia prodotta (Re-ca) 1.035,16 kg
CO2 evitata 6.184,43 kg

Performance Sud Italia (16 stazioni)

Indicatore Valore raggiunto
Smoker Point installati 880 (media 55 per stazione)
Rifiuti recuperati 1.539 kg
Unità sottratte all’ambiente Oltre 5,1 milioni di mozziconi
Materia prodotta (Re-ca) 600 kg
CO2 evitata 3.586 kg

Un modello replicabile per la mobilità

Il caso studio delle stazioni ferroviarie evidenzia come Re-Cig non sia solo un fornitore di servizi, ma un partner ESG per i grandi gruppi industriali:

  1. Educazione ambientale dinamica: milioni di persone entrano in contatto ogni giorno con il messaggio del riciclo. La stazione diventa una scuola di sostenibilità a cielo aperto.
  2. Ottimizzazione dei costi operativi: una raccolta centralizzata e ordinata riduce drasticamente il tempo e il personale necessari per la bonifica dei mozziconi dispersi, un rifiuto particolarmente difficile da gestire in ambienti ferroviari.
  3. Tracciabilità e reporting: fornire dati certi sulla CO2 evitata e sulla plastica prodotta permette alle grandi aziende della mobilità di integrare risultati reali nei propri bilanci di sostenibilità.

Dalle 35 stazioni monitorate emerge una verità chiara: dove c’è transito, deve esserci gestione. Il modello elaborato in collaborazione con RFI e Grandi Stazioni dimostra che è possibile trasformare uno dei rifiuti più diffusi al mondo in una risorsa circolare, garantendo stazioni più pulite, viaggiatori più consapevoli e un pianeta con meno emissioni.

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