Dall’Alto Garda un movimento che parte dal basso: Re-Cig, il Terzo Settore e una nuova visione per il territorio
C’è un legame invisibile, ma strettissimo, tra i nostri gesti quotidiani e la salute degli ecosistemi che ci circondano. Un legame che nell’Alto Garda è diventato il fulcro di un cambiamento profondo. È qui che batte il cuore di “Il lago inizia qui”, la grande campagna di sensibilizzazione ambientale che ricorda a residenti e visitatori come ogni tombino, ogni griglia stradale e ogni via siano, di fatto, l’inizio delle nostre acque.
Proprio all’interno di questa cornice si inserisce il progetto “Keep Me Care”, promosso da Garda Trentino, Alto Garda Servizi e APSP Casa Mia: un’iniziativa che dimostra come un gesto semplice possa trasformarsi in un impatto straordinario per l’ambiente. Ma la vera forza di questo percorso non sta solo nella tecnologia o nelle linee guida: sta nelle persone.
Come funziona il progetto sul territorio
Il cuore di questo movimento si esprime attraverso azioni semplici ma di enorme valore educativo e sociale. Il progetto coinvolge direttamente la comunità, a partire dalle persone più giovani: bambini e ragazzi sono invitati a riutilizzare un semplice vasetto di vetro (da 500 grammi in su) come “eco box”, da utilizzare per raccogliere in modo sicuro i mozziconi trovati sul territorio. Un gesto immediato che diventa occasione educativa e contribuisce a costruire maggiore consapevolezza intergenerazionale. Una volta riempito, l’eco box può essere consegnato nei punti di raccolta attivi durante la settimana, dislocati nei punti nevralgici della comunità:
-
Il martedì dalle 14:00 alle 16:00 al centro Kaleidos di Bezzecca
-
Il martedì dalle 14:30 alle 15:30 al centro Cà del Nemoler a Dro
-
Il martedì dalle 16:00 alle 17:00 al centro Kalipè di APSP Casa Mia a Riva del Garda
-
Il mercoledì dalle 13:30 alle 17:30 all’Oratorio di Arco
-
Il venerdì dalle 16:00 alle 17:00 al Centro del Riuso della cooperativa Garda 2015
-
Il sabato dalle 16:00 alle 17:00 al negozio Replus
A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza è il sistema dell’eco pass: a ogni consegna viene assegnato un adesivo e, al raggiungimento di specifici traguardi, è possibile ricevere piccoli gadget. In questo modo, l’impegno ambientale si trasforma in un’esperienza collettiva e motivante.
Un movimento bottom-up per la tutela ambientale
Noi di Re-Cig crediamo da sempre che l’economia circolare non possa prescindere dal coinvolgimento attivo delle comunità. La partnership con gli enti del Terzo Settore all’interno di questo progetto rappresenta esattamente questo: un movimento che parte dal basso (bottom-up), capace di unire la cittadinanza, le realtà sociali e il territorio in un’azione corale di cura e sensibilizzazione.
I mozziconi di sigaretta, se abbandonati, rappresentano una delle minacce più silenziose e pervasive per i nostri laghi e per la biodiversità. Grazie alla rete creata con il Terzo Settore, la raccolta e il corretto conferimento di questi rifiuti non sono più solo un dovere ecologico, ma diventano un momento di aggregazione, di educazione civica e di riscatto territoriale. Il territorio non subisce il cambiamento, lo genera.
Curare l’ambiente significa curare la comunità: un benchmark per l’Italia
L’esperienza nata nell’Alto Garda dimostra che la sostenibilità non può rimanere un concetto astratto o confinato a singole iniziative isolate. Unendo le forze di un’azienda di economia circolare come Re-Cig, di un gestore di servizi pubblici come AGS e di una realtà sociale radicata come Casa Mia APSP, si delinea qualcosa di molto più grande: un modello d’eccellenza replicabile in qualsiasi territorio italiano.
La transizione ecologica, per funzionare davvero, deve camminare di pari passo con la coesione sociale e l’efficienza dei servizi di pubblica utilità. Questa sinergia a tre livelli – tecnologia circolare, infrastruttura pubblica e attivazione sociale dal basso – rappresenta un vero e proprio benchmark per il panorama nazionale. Dimostra come i piccoli comuni e i distretti turistici possano strutturare risposte sistemiche a problemi complessi come la dispersione dei mozziconi di sigaretta.
“Keep Me Care” e “Il lago inizia qui” hanno dimostrato l’efficacia della scintilla iniziale sul territorio. Ora, lo sviluppo di questa nuova alleanza strategica punta a codificare questo metodo, trasformandolo in un sistema strutturato, inclusivo e permanente. L’obiettivo a lungo termine va oltre i confini dell’Alto Garda: vogliamo che questa rete diventi un punto di riferimento nazionale, la prova concreta che quando un territorio si unisce partendo dal basso, è in grado di tracciare la strada per il futuro della sostenibilità in tutta Italia.
